E Malika?

Nel piazza del cortile del castello di Udine, dove se no? Primo luglio: ci dev’essere una partita della coppa del mondo. La sera è tiepida e nella piazza dei nani ci sono poche persone che come me gustano in pace un aperitivo. Ho ritirato il biglietto, faccio quattro passi ed incontro Silvia: una ragazza che ha finito da poco più di un mese l’ultimo corso per Soccorritori a Sella Nevea. “Ciao come stai? Cosa fai qui? No scappo, mi aspettano: ho il gelato nel cestino della bici e se non mi muovo poi lo beviamo…”.

Gelato e su lungo la salita del castello. La platea è già piena. Ci sono delle tende, presso una regalano la maglietta delle manifestazioni FRIULI VENEZIA GIULIA.

Dopo mezz’ora riconosco subito l’evidenza dei caratteri “LIVE”, i concerti promossi e sostenuti dalla Regione per le positive ricadute economiche sul turismo. Il palco è pronto. Scenda la sera e la musica di sottofondo continua. Ritardo. Si alzano le voci ed i rumori per chiamare fuori i protagonisti. Niente: musica di sottofondo. Ritardo.

In ritardo escono per le parole di rito gli organizzatori. Ritardo. “…ma ora è qui!” dice il presentatore dopo aver spiegato che il ritardo è dovuto ad un incidente stradale sulla direttrice che porta a Udine.

Scendono le luci, entrano i musicisti. Il batterista si sistema, il chitarrista indossa lo strumento e Giulia Monti abbraccia il violoncello. Tutti pronti? I coristi intonato le prime melodie per accogliere la protagonista: Malika Ayane entra, saluta e si scusa per il ritardo.

I coristi riprendono ed inizia il concerto. Belle le canzoni e la vece. Spiritosa sul palco. Più di lei uno dei due coristi: dall’aspetto più attempato della media della compagine, indossa una camicia bianca a sbuffo, dei pantaloni neri ed una pettorina di pelle nera incrociata sul petto e sulla schiena. Assomiglia… assomiglia… si, assomiglia al professore matto di “Ritorno al futuro”, al Dr. Emmett Brown.

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Le canzoni nuove e quelle vecchie. Alcune in Italiano, altre in inglese. Gli assoli ed il vocoder sfruttato dal Dr. Emmett Brown che balla e recita. Un cambio d’abito per la seconda parte del concerto. Il cambio di luce accompagna l’evolversi della serata e l’avvicendarsi dei brani. Nella platea che apprezza ci sono anche Francesca -col pancione, mancano pochi giorni ormai- in compagnia di Deniis.

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Gli assoli ed il sipario -le luci- cala. Un bis veloce, troppo veloce, vista la standing ovation della platea. Credo, e spero, ragioni di tabella di marcia e non poca volontà visto anche la voce sorpresa e per l’inaspettata e gradita dimostrazione di apprezzamento.

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