Ah! Il casco…

La corriera ci porta a Ostersund, la strada si svolge con piacevoli saliscendi voltando ora a destra ora a sinistra tra i boschi, i prati e le poche costruzioni. Passa un gruppo di tre motociclisti sulle loro custom.

Harley? Mah! Penso alla mia, in garage in Italia. Al gusto di scorrere su questo asfalto.

Un pensiero mi disturba: il casco.

Non è la stessa cosa percepire l’ambiente che mi circonda con la cornice della visiera e del casco. Il piacere di girare gli occhi e non avere il contorno della plastica nera. Qui, in alcuni momenti di qusti giorni mi sembrava di non avere occhi abbastanza per raccogliere le impressioni del mio intorno.

Piano: per godere della luce.
Piano: per godere dei suoni.
Piano: per godere degli odori.

Okay. Saddìddandà? Metto il casco; lo allaccio; si parte.

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